giovedì 9 novembre 2017
giovedì 5 ottobre 2017
LOMBARDIA-ITALIA contro il mondialismo!
"Per me, Salvini e Maroni, sono due terroni" ride il barone nero Roberto Jonghi Lavarini (dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, presidente del circolo Fare Fronte, storico esponente della destra sociale, di famiglia Walser, tedesco-vallese del Monte Rosa).
"La
Meloni ha semplicemente ribadito la storia e la identità patriottica
della destra italiana, e sottolineato come i referendum leghisti
lombardo-veneti siano solo delle consultazioni simboliche e
propagandistiche, poco più di un sondaggio certificato" ha
seriamente dichiarato Jonghi che ha già annunciato ufficialmente e
pubblicamente la sua candidatura alle prossime elezioni politiche, nel
centrodestra, in quota Fratelli d'Italia. "Dico
da tempo che dobbiamo superare vecchi schemi e costruire nuove sintesi.
Ovvero che Giorgia e Matteo, insieme, devono costruire un nuovo e
grande fronte nazional-popolare e identitario, che sia presidenzialista e
federalista. Oggi le nazioni sono il solo e vero baluardo contro la
plutocrazia mondialista e l'invasione di immigrati extrrae europei. Ad
esempio, a volere la secessione della Catalogna dal Regno di Spagna, non
a caso, sono la peggiore sinistra comunista e arcobaleno, insieme ai
poteri forti della alta finanza internazionale..." Sulla
situazione di Fratelli d'Italia in Lombardia e le dichiarazioni della
Beccalossi, il vulcanico Jonghi, come al solito, non ha certo peli sulla
lingua: "Gli assessori pensano troppo alla
poltrona che hanno sotto il culo... E come commissario federale di
Milano, la Beccalossi è stata un completo fallimento, un fantasma che ha
nebulizzato Fratelli d'Italia. La destra, a Milano e in Lombardia è
tutta da rifare ed è assolutamente necessario un ricambio generazionale e
nominale della classe dirigente, secondo rigorosi criteri di
partecipazione, rinnovamento, trasparenza e meritocrazia. Basta con le
rendite di posizione!" Il circolo Fare Fronte convocherà presto, a Milano, una assemblea
politica per ricostruire la destra partendo dalla base, facendo appello a
quel 13% di milanesi che votava per Alleanza Nazionale, invitando
Giorgia Meloni ad ascoltare militanti, iscritti e simpatizzanti.
(Fonte Angenzia Stampa Italia in Forma)
(Fonte Angenzia Stampa Italia in Forma)
domenica 23 aprile 2017
COMUNICATO 25 aprile 2017
Mai era successo, dal 1945, nemmeno negli anni più bui e difficili di questa repubblica antifascista, che fosse dato il divieto di onorare i nostri caduti, della Repubblica Sociale Italiana, sepolti nel Campo X del Cimitero Maggiore di Milano. E mai è successo qualche genere di problema o incidente, anzi, ricordiamo, con grande stima e affetto, il gesto pacificatorio, cristiano e patriottico, del Sindaco Gabriele Albertini che veniva, anche se in forma privata, ad onorare i nostri morti. Vietare ad una comunità umana persino l'utilizzo di labari e bandiere di associazioni militari, riconosciute di fatto dalla istituzioni, per onorare, piangere e ricordare i propri defunti, è una cosa gravissima, inaudita, infame, disumana, una vera e propria inaccettabile provocazione politica. Le disposizioni di divieto di Prefetto e Questore di Milano, rendono i rappresentanti delle due istituzioni, uomini chiaramente di parte e nostri avversari politici, per questo, chiederemo, in tutte le sedi, sia in Parlamento (Regione e Comune) che con una raccolta firme, le loro dimissioni dalle loro attuali mansioni che dovrebbero svolgere in maniera equilibrata e superpartes. Da oggi, Prefetto e Questore di Milano, sono avversari della destra, quindi, di tutto il centro destra, e quando ritorneremo al governo, sicuramente ce ne ricorderemo. Oggi ci atterremo disciplinatamente alle scelte e disposizioni degli organizzatori della cerimonia (Unione Nazionale Combattenti della RSI, Associazione Combattenti della X MAS e Associazione Nazionale Arditi d'Italia) ma, da domani, partirà una nuova battaglia politica in nome della verità storica e della giustizia. Infine, al ridicolo neocompagno sindaco Beppe Sala (prima liberale, ora tutto Che Guevara e spinelli...) ed ai vetero comunisti dell'ANPI, ribadiamo che, le loro azioni non fermeranno certamenteo le nostre idee e le nostre azioni, anzi, al contrario, non fanno che renderci più convinti, uniti forti e determinati. Noi come la stragrande maggioranza degli Italiani, non festeggeremo mai il 25 aprile, che ricorda una tragica guerra civile fratricida, una sconfitta militare e l'invasione anglo-americana che ha trasformato la nostra millenaria civiltà in una misera colonia della plutocrazia mondialista, senza più una reale sovranità nazionale, politica, militare e monetaria. Personalmente, dopodomani, insieme alle mie bambine, canterò, con il sorriso ed il sole in faccia, il simpatico e goliardico stornello neofascista anni '50: "Il 25 aprile, l'abbiamo fatta grossa, ci siam puliti il culo, con la bandiere rossa..." Così la pensa anche la maggioranza del popolo italiano, lo sanno bene gli antifascisti militanti ed è proprio questo che li fa impazzire, ma a loro diciamo: i vostri divieti ed i vostri cortei di parte (partigiani appunto), non ci faranno certamente cambiare idea, fatevene una ragione!
Roberto Jonghi Lavarini
Coordinatore DESTRA SOCIALE Nord Italia
movimento federato a FRATELLI d'ITALIA - Alleanza Nazionale
venerdì 3 marzo 2017
Camerata Tomaso Staiti: Presente!
La DESTRA SOCIALE lombarda rende onore al “Barone Nero”
Onorevole Tomaso STAITI di Cuddia delle Chiuse, storico esponente della destra
italiana, consigliere comunale e deputato del Movimento Sociale Italiano,
cofondatore della Fiamma Tricolore, camerata coerente ed integerrimo: PRESENTE!
lunedì 20 febbraio 2017
Per una ITALIA SOVRANA !
Per una ITALIA SOVRANA !
Roberto Jonghi Lavarini
Destra per Milano - Destra Lombarda
DESTRA SOCIALE - www.destrasociale.eu
La nascita del Movimento Nazionale per la Sovranità di Francesco Storace deve necessariamente accelerare la ricomposizione a destra, intorno al gruppo principale, ovvero a Fratelli d'Italia, ed alla sempre più solida e promettente figura politica di Giorgia Meloni. Sottoscriviamo, quindi, il giusto e realista appello alla unità, lanciato, su Libero quotidiano, da Marcello Veneziani, presidente del comitato scientifico e culturale della fondazione Alleanza Nazionale, che propone di superare antiche divisioni, riorganizzando e rinnovando la destra, a partire dalle prossime elezioni politiche: lista unitaria, i vecchi colonnelli candidati (per l'ultmo giro) al senato, gli emergenti ed i volti nuovi alla camera. Noi ci siamo e ci saremo!
Roberto Jonghi Lavarini
Destra per Milano - Destra Lombarda
DESTRA SOCIALE - www.destrasociale.eu
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| Roberto Jonghi Lavarini con donna Orsola Mussolini ed il prof. Luca Romagnoli. |
lunedì 30 gennaio 2017
Lombardia: la DESTRA SOCIALE torna protagonista!

Grande successo politico, mediatico e di pubblico, numeroso e qualificato, al convegno “Destra unita, fare fronte, andare avanti”, organizzato da Roberto Jonghi Lavarini, giovedì scorso a Milano. Durante il lungo e animato dibattito, al quale hanno partecipato circa duecento patrioti milanesi, sono intervenuti: Stefano Di Martino (già vice presidente del consiglio comunale), l’on. Prof. Luca Romagnoli (presidente del movimento nazionale Destra Sociale), Daniele Coldan, Silvio Caleffi, Barbara Strappelli ed il prof. Angelo Ruggiero. Molto apprezzato l’intervento di Fabio Flenda che, dopo una vita dedicata al lavoro ed all’aviazione, insieme ad un nutrito gruppo di imprenditori e professionisti, ha deciso di impegnarsi in prima persona, per formare una nuova destra, unita e rinnovata, nel nome della giustizia sociale e della sovranità nazionale.
Non solo destra: all’incontro era presente come "padrone di casa", il consigliere di zona Gianpaolo Berni Ferretti di Castel Ferretto, liberale di Forza Italia, e sono intervenuti anche l’on. Angelo Ciocca (eurodeputato della Lega Nord), e gli esponenti centristi Beatrice Del Balzo e Fabrizio Battanta, già candidati nella lista civica Parisi.
In sala erano presenti: i comandanti Giancarlo Cioffi (97enne presidente della associazione Arma Cavalleria), Mauro Melchionda (paracadutisti) e Pierpaolo Silvesti (arditi); storici esponenti della cultura e del giornalismo come Fabrizio De Marinis, Luciano Garibaldi, Giuseppe Manzoni di Chiosca e Franco Polver, i dirigenti della Destra Sociale, Jacopo Bianchi ed il conte Alessandro Romei Longhena.
Ospite della serata, donna Orsola Mussolini, classe 1972, discendente diretta del duce Benito, che ha ringraziato dell’invito, incoraggiando i presenti ad "amare l'Italia ed a lavorare per il bene comune della patria, con particolare attenzione nei confronti della educazione delle giovani generazioni e delle fasce più povere e deboli della popolazione italiana". Ad Orsola Mussolini, è stata consegnata la tessera d’onore della associazione metapolitica Destra Sociale, con l’invito di Roberto Jonghi Lavarini a scendere in campo:"per riunire la destra italiana, nel nome della continuità ideale e del rinnovamento nella tradizione".
Ospite della serata, donna Orsola Mussolini, classe 1972, discendente diretta del duce Benito, che ha ringraziato dell’invito, incoraggiando i presenti ad "amare l'Italia ed a lavorare per il bene comune della patria, con particolare attenzione nei confronti della educazione delle giovani generazioni e delle fasce più povere e deboli della popolazione italiana". Ad Orsola Mussolini, è stata consegnata la tessera d’onore della associazione metapolitica Destra Sociale, con l’invito di Roberto Jonghi Lavarini a scendere in campo:"per riunire la destra italiana, nel nome della continuità ideale e del rinnovamento nella tradizione".
Obbiettivi politici della Destra Sociale sono, in ordine: riunire le varie anime della destra italiana intorno a Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia, attraverso un congesso costituente; la creazione di un fronte nazionale (come quello francese) insieme alla Lega Nord di Matteo Salvini; l'organizzazione di una nuova alleanza programmatica ed elettorale con Forza Italia e tutte le forze che si oppongono veramente alla sinistra, per vincere le prossime elezioni politiche anticipate e tornare al buon governo della patria, nel segno della tutela della sovranità nazionale, della difesa della giustizia sociale, del sostegno alla sana economia produttiva che crea lavoro e benessere, e della salvaguardia della cultura, tradizione ed identità del nostro popolo (compreso dimore storiche, patrimonio artistico, paesaggio, natura ed enogastronomia, quindi turismo e "made in Italy").

domenica 29 gennaio 2017
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